sabato, 29 settembre 2007 | in : la quarta scimmietta
Dici: ma perchè da giorni non parli d'altro riscuotendo un tasso d'interesse pari a zero, che ste cose di politica internazionale non le commenta nessuno, che ti metti anche tu a rosseggiare, sta moda di protesta dei blog... insomma da te mi aspettavo un po' meno conformismo e poi, diciamocelo, è proprio un pugno in un occhio rispetto allo stile minimal del blog... ma insomma perchè?

Perchè SI.




P.S. Non mi piacciono le sensibilità dell'ultimo minuto: questa faccenda va avanti dall'88 e svariate associazioni ed enti trasnazionali non smettono di urlarlo al mondo da allora. Sveglia, gente. Sveglia.
MScar @ 12:11 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
giovedì, 27 settembre 2007 | in : lacrimuzza
onu











Quella cosa fumosa tra l'inutile e il nulla.
MScar @ 10:42 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 26 settembre 2007 | in : son cose che capitano, non pev cviticave ma
tg1E invece eccola oggi come notizia di apertura del TG1, tre giorni dopo il lancio.

Peccato però che in realtà abbia fatto scalpore non tanto la peculiarità della manifestazione in sé quanto l'ovvietà che il regime militare del Myanmar ne abbia tentato la repressione.

Come a dire: la guerra fa più notizia della pace, hai visto mai.
MScar @ 11:04 | commenti (popup) | commenti
sabato, 22 settembre 2007 | in : chapeau, la quarta scimmietta
mnyamarC'è un paese lontano lontano che a chiamarlo Myanamar non si sa bene nemmeno dove sia, mentre a chiamarlo Birmania risulta più familiare, sa di colonialismo britannico, di orient express.

Questo paese lontano lontano, è così lontano che ci sembra piccolissimo... invece è grande più o meno quanto tutta l'europa dell'est ed è, dal 1988, teatro di una delle guerre civili più longeve della storia moderna.

Ebbene, in questo paese lontano lontano è successo un evento di cui probabilmente i giornali non parleranno mai, perchè è un evento che riguarda il Myanmar, e il Myanmar, si sa, è un paese lontano lontano: che dunque soffra in silenzio e non dia fastidio a nessuno... che tanto di petrolio, lì, non ce n'è.

In questo paese lontano lontano, che deriva la sua millenaria, dolcissima cultura dall'essere geograficamente incastonato tra India, Cina e Thailandia, succede che ben 10.000 monaci buddisti scendano tutti insieme dai loro templi montani giù nelle piazze cittadine per protestare, in silenzio e grazie alla loro imponente presenza numerica e spirituale (in Birmania il Buddismo è la religione principale), contro il regime dittatoriale le cui pretese economiche mettono in ginocchio il paese.

Ciò perchè Buddha predicava sì il distacco, ma non il servigio ai potenti; sì la non violenza, ma non il piegare il capo... e bene l'aveva spiegato, il concetto, anche un certo Gandhi.

Allora ecco che la prendo, questa piccola notizia da un paese lontano lontano, e ve la porgo, con deferenza.
Perchè per me è una notizia unica, particolarissima, brillante: è una notizia di speranza che deve scuotere gli animi e farci inchinare.

E anche perchè voglio vedere in quale dei nostri vicinissimi, grandissimi superpotenti e civilissimi paesi, le autorità religiose avrebbero le palle per fare lo stesso.
MScar @ 13:43 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
sabato, 22 settembre 2007 | in : non pev cviticave ma, essere snob è fatica ingrata
scrivilo sui muri...ma anche noSe è vero che TMSC (lo scrivo abbreviato perchè non amo che le mie dita si sprechino in inutili digitazioni per inutili pellicole accalappiamarmocchi) ha salvato l'industra metallurgica italiana ma ha anche appesantito i ponti e i lungomare del Belpaese provocando un inabissimento complessivo dei litorali di mezzo metro, dopo sto ennesimo film fatto di trentenni che si fingono adolescenti sento il dovere morale di ammonire l'industria cinematografica italiana e richiamarla alla responsabilità:

ma insomma... che, per caso stevm' scarz a graffiti?!

A tal proposito, vorrei citare un ragazzo che ha sentito l'impulso romantico di scrivere sul muro, di fronte alla scuola Giustino Fortunato: "Per xxx: t'illudi di avergliela rotta (*indovinate cosa), ma gliel'aveva già rotta xxx a casa di xxx"...etc.

Non se n'abbiano a male le carampane scamarcie e fremonti ma... Quelle Finesse!!!
MScar @ 12:17 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
sabato, 22 settembre 2007 | in : son cose che capitano
padschiPadoa-Schioppa è l'unico componente del governo per cui nutro una qualche forma di pietà.

Periodicamente dover dire agli italiani che no, non siamo alle soglie di un nuovo boom economico, e ai ministri che devono stringere la cinghia... insomma far di mestiere quello che ti apre gli occhi e che ti fa capire che il bilancio statale (ergo di tutte le nostre tasche messe insieme) fa acqua alla pippa, non dev'essere bello.

A meno che non si scelga di dire palle, e la tentazione, a livello personale oltre che politico, posso capirla... non dico che tutte le tasse che paghiamo siano necessarie, anzi: ne sfoltirei un paio che trovo piuttosto scomode per l'impresa... ma far capire che ci vuole una gestione economica responsabile lo trovo molto corretto, e seccante, e frustrante.

Che compito infame, dopotutto, fare la maestrina dalla penna rossa.
MScar @ 11:30 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 18 settembre 2007 | in : solo una pernacchia ci salverà
MussoliniHitler1938








Da quando hanno fatto girare la voce che Elvis è ancora vivo, hanno detto di aver avvistato Marylin in carne ed ossa ed hanno messo in onda perniciosi telefilm come Ghost Whisperer, c'è certa gente che proprio non vuol rassegnarsi alla perdita dei propri cari...
MScar @ 09:07 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 14 settembre 2007 | in : evvai
gomme hondaSarà perchè sono una ferrarista sfegatata, ma davvero questa occasione di giubilare non me la sarei mai persa.

Non è che vincere "a tavolino" il mondiale costruttori sia propio edificante: è un po' come quando l'Inter ha (mal)tolto lo scudetto alla Juve, sa di rivincita dello spione sfigato.

Almeno, però, da questa nuova sentenza della FIA l'intelligenza non ne esce completamente offesa: ma insomma, uno dei tuoi tecnici più fidati si fa passare i progetti della nuova Ferrari e la tua scuderia ne è all'oscuro?! e allora che se ne faceva Mike Coughlan di tutte quelle soffiate, le collezionava per motoristica passione privata?!

La difesa della McLaren, poi, era terribile: "Queste informazioni riservate non sono mai state utilizzate per modificare la vettura"... che più o meno significa: "Beh, se anche ci avessimo dato un'occhiata abbiamo comunque capito che non ci serviva niente"... e allora?! questo non è comunque spionaggio industriale?!
Ma raccontatelo a un'altra...
MScar @ 18:45 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 12 settembre 2007 | in : son cose che capitano, zumpappàzumpa
euro

E sale e sale e salirà
Quest'ansia che ci unisce
E passa ma non passerà
Quest'attimo che cresce...

Pino Daniele dixit.
MScar @ 19:59 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 11 settembre 2007 | in : solo una pernacchia ci salverà
preghierinaSono nata in un paese dove è stato coniato il termine "socialcomico".

Dove 300.000 persone hanno, spinte dall'entusiasmo e dalla esasperazione (insomma, da troppi Grilli per la testa), mandato affanculo praticamente mezzo parlamento (ma non l'encomiabile Di Pietro, che invece sarebbe stato il primo della mia lista) proponendo riforme che a qualunque persona adusa al diritto puzzano di antidemocraticismo masanielliano (e qui mi si scannerà, lo so).

Dove la Farnesina emette una nota di protesta perchè un europarlamentare italiano, Borghezio, (il che suona talmente cacofonico da non meritare ulteriori commenti) è stato arrestato mentre partecipava ad una manifestazione vietata perchè razzista e violenta, contro l'Islam organizzata apposta nel mezzo di un quartiere ad alta densità islamica (io gli avrei dato una caramellina e fatto ttò-ttò sulla testa).

...Krishna, o Krishna, ma quale debito mostruoso di karma devo avere accumulato nella mia vita precedente per meritare cotanta frustrazione per le mie ambizioni?!
Io lo voglio ancora cambiare il mondo, ma ne converrai con me che a partire da qui, per come mi hai fatta, mi ritrovo svantaggiata... finisce che Lele Mora fa prima di me e allora...

beh, Signore mio bello, allora so'cazzi.
MScar @ 21:27 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
venerdì, 07 settembre 2007 | in : lacrimuzza
pavarotti...Sono sempre i più chiattoni, quelli che se ne vanno per primi.

E poi dai, con quel faccione da contadino mortadellaro scopatore dal sopracciglio ritinto col tappo di bottiglia affumicato... ma come si faceva a non volergli bene?!

Inoltre era l'unico che quando cantava, cazzarola, capivi cosa diceva, non sentivi qualcosa tipo: "avvvvavvvbavivvvvcevvvvvvovovovovovoovoovvv!".

Un grande cantante, un grande evasore delle tasse, quindi un grande italiano.
MScar @ 17:05 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
venerdì, 07 settembre 2007 | in : non pev cviticave ma
soffioBeh, bello è bello.

Bello, poi... diciamo interessante.
Interessante, poi... vogliamo dire.... intellettuale?

Beh ma questo film è moolto più di questo, questo film è... coreano. Si, molto coreano vero?
L'ho sentito dire da qualche parte che questo era un film molto coreano, si... beh ma tanto chi ci va mai in viggio in Corea insomma, dai, con tanti posti da vedere...

E poi lui, il regista insomma, Ban Ki Moon -no, quello è il segretario ONU- qualcosa a che fare con le papere e con Kipling aspetta... Kim Ki Duk ecco, bravo lui, bravo si... un regista-culto ecco.

Regista-culto, poi... Tarantino -flop compresi- è un regista-culto, Ridley Scott -flop compresi- lo è.

KimKiDuk_01Kim Ki Duk è... bravo.

Bravo poi... diciamo che è... intellettuale, anzi no, diciamo che è coreano.

Si, "coreano" ci salva sempre in extremis: è come la fata dai capelli turchini (no! non mi ci fate pensare che poi mi viene in mente il Pinocchio di Comencini, film per la cafonissima tv e, quello si, capolavoro totale con la Lollo che ha insegnato anzitempo ai punk come si fa) del cinefilo radical-chic che non vuol farsi trovare cinofilo quando pensa, in realtà, nel più recondito e nascosto angolino della suo cervello che...

questo Soffio di Kim Ki Duk, diciamocelo, è una cagata pazzesca, un vero spreco di pellicola, sette euro di cinema buttati, mi facevo un panino che mi nutriva di più il corpo, lo spirito e tutto il resto appresso oh!

Vabbè. Passo al riassunto della trama:
Una nevrotica venuta dal nulla sposata ad un uomo triste e con una casa triste si fissa con un galeotto venuto dal nulla che ha sterminato la famiglia e tenta di uccidersi ogni duettré (zzzzzzzz).
Grazie ad una pseudopugnetta che riesce a far fare al guardiano voyeur del carcere, ella incredibilmente ottiene il permesso di vedere il galeotto amato e tra i due s'instaura una relazione silenziosa (zzzzzzzzzz).
Da quel momento lei vive per reincontrarlo ed ogni volta tappezza (in 20 sec., roba che un imbianchino... sbiancherebbe) il parlatoio con fotografie inerenti ad una stagione dell'anno, porta uno stereo e appena vede a questo inizia a cantare stonate canzoni coreane anni '60 (primo tentativo di suicidio del pubblico, cui seguiranno diversi tentativi di fuga ad ogni nuova canzone - il film ne è pieno).

Fine Primo Tempo? non me ne accorgo, evidentemente ero in coma.
Secondo tempo, uguale al primo. Altre canzoni: cambiano le stagioni, loro finalmente si baciano facendo ingelosire il compagno di cella checca-isterica del killer. Il guardiano si fa pugnette sempre più lunghe.
Il marito reagisce alle corna della moglie come un sofficino findus reagisce alla forchetta; mentre stanno quasi-semi litigando mi vibra il cell... è una telefonata grazie a Dio, risponderei anche se fosse una promozione telefonica. Esco per 5 minuti, torno, chiedo cos'è successo. Risposta: nulla. E in effetti stanno ancora lì, sofficini coreani che colano formaggio fuso dai bordi paraintellettuali di un film (alla Domiziana Giordano) concettuale (zzzzzzzzzz).
La donna non vede per un po' il condannato che ritenta di uccidersi, scoprendo questo alla tv lei torna da lui accompagnata dal marito-cervo con la figlia e in parlatoio fanno sesso, per la gioia del guardiano, mentre il findus fuori fa un pupazzo di neve. Poi lei lo raggiunge e ricompongono la felice famiglia giocando assieme. La checca isterica uccide il killer.
Ennesima canzone coreana anni '60. Fine.

Ho contato le parole pronunciate nel film. In tutto sono 223.

E per tutto il tempo di questo M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O film non ho fatto, chissà perchè, altro che pensare ad un capolavoro vero:


Avvertenza per chi legge n°1) Non consigliatemi altri film di Kim Ki Duk: li conosco, ci sono passata ed ho persistito. Mal me ne incolse: questa dicasi stroncatura e non c'è speranza che torni indietro.

Avvertenza per chi legge n°2) Carampani/ne di Kim Ki Duk... lo so che voi non sarete d'accordo con me e mi malepariolerete tutto il tempo. Beh: prrrrrrrrr.

Avvertenza per chi legge n°3) Cinefili intellettual-cinofili... andatevi a vedere Shrek Terzo, che è meglio.

MScar @ 16:51 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
fmjSapete quei film belli, ma proprio belli, che per un qualche strano motivo non riesci mai a vedere del tutto? Ieri sera era il momento giusto per rimediare: programmazione a sorpresa su Studio Universal appena iniziata, poco da fare, famiglia in vacanza e voglia di uscire zero.
Così mi rivedo Full Metal Jacket e a parte pensare che si: Kubrik è uno dei più grandi registi di tutti i tempi (ovvio), che questo film è un capolavoro (straovvio) ed è a mio avviso il più bel film sul vietnam e in generale "di guerra" mai girato e recitato (si, meglio del quasi contemporaneo Platoon, superiore ad Apocalyose Now e ad anni luce dal pregevole Salvate il soldato Ryan) la faccenda, come dire, mi prende male.
E' che me lo sento sulla pelle sto film, come se mi riguardasse da vicino, troppo da vicino. Girato nel 1987 (avevo 5 anni) e relativo ai fatti dal 1964 al 1975, non ha nulla a che fare con la mia storia... però è talmente universale, ha questo stile narrativo così scarno che davvero è perfettamente adattabile a quelle che sono le nostre guerre, quelle che vediamo alla tv e pure si combattono, e pure ci penetrano, ci formano.

Troppo retorico parlare così?
Beh è proprio il film di Kubrik che dimostra come sia possibile fare retorica senza essere stucchevoli, senza diventare ridondanti: io non sono una pacifista a tutti i costi ma dire che la guerra è orribile non significa per forza schierarsi politicamente, significa fare una considerazione obiettiva.
E la guerra non è giusta, mai, non è clemente, non è civile.

Può servire? ...A volte.
Non so se sia questo il caso: l'opportunità di una guerra è sempre questione politica e la storia registra il risultato ma nei momenti in cui anche la politica è confusa perchè è lo specchio di una generazione che ha difficoltà a guardarsi dentro, ecco che tutto il quadro si confonde. Qui in Italia, lì in America, da qualche parte in Vietnam o in Irak.

I ragazzi del '68 l'avevano promesso ai loro genitori e ai loro figli: siamo nell'età dell'Acquario, ora cambia tutto; io ci credevo davvero a cinque anni, mentre leggevo sul mio sussidiario di guerre dall'antica Grecia a Hitler e pensavo che ero fortunata a vivere in un periodo più civile, e questo mentre Kubrik girava, e nel resto del mondo mille piccole devastanti guerre ancora bruciavano, nell'attesa del grande conflitto nel Golfo e della seconda puntata adesso.

Il primo senso di tradimento l'ho avuto vedendo in diretta il bombardamento di Dubrovnik alla tv. C'ero stata in vacanza, avevo amichetti lì.
L'unica cosa che mi chiedevo era "perchè" e non sapevo che proprio in quegli anni la guerra diventava show televisivo e ancora oggi ogni giorno a pranzo avrei sentito il conto dei morti, che quasi ti viene da pensare: ma quanti ne sono in medio oriente?! Non finiranno, a furia di morire, e tutto si estinguerà per mancanza di persone?! Pensiero cattivo e superficiale, ma onesto.

Così ci vedo crescere, noi e chi ci segue di qualche anno, pregni di una decisione indecisa, frustrati in partenza e schifati dalle istituzioni democratiche, circensi in verticale sulle mani sopra pilastri ideologici e televisivi traballanti, con il sangue che ci va alla testa per lo sforzo di restare in equilibrio e alla ricerca perpetua di un nemico da vincere per poter meglio tollerare lo sforzo, che stare a testa in giù così, senza uno scopo, proprio non si può ma neanche spostarsi di un millimetro per la paura di cadere, preparando così i nostri cuori a nuove guerre e stillando gocce d'innocenza dalla fronte.

Ho trovato il discorso del sergente Hartman a Joker bollato su Youtube come "fa troppo ridere... divertente", ho commentato: "non hai capito un cazzo".
Se c'è chi trova bello/brutto questo film lo posso capire, chi lo trova ilare no. Prima di trovare lo spezzone avevo pensato di scrivere che magari la visione di questi "film retorici" ogni tanto fa bene. Ma forse anche no.
MScar @ 10:57 | commenti (4)(popup) | commenti (4)