giovedì, 22 novembre 2007 | in : son cose che capitano, la quarta scimmietta
old veltroniPeterpanismo: l'ansia di un'eterna gioventù.
L'impossibilità psicologica di assumersi nuove e più serie responsabilità.
E l'atteggiarsi ad adulti proprio come i bambini giocano a fare i grandi, senza sentirsi realmente tali eppur già andando incontro alla calvizie.

Così, non ostante si giuri e spergiuri di voler cambiare, che "non lo faccio più, prometto", ecco ricercare nel tanto invocato nuovo, rassicuranti elementi di ciò che si dice passato.
Un ramo d'ulivo, ad esempio, o una parola già ampiamente saccheggiata.

Perché d'altronde, signora mia, noi siamo italiani, e non possiamo rinnegare le nostre "radici", i "debiti culturali" con i movimenti politici che ci hanno preceduto etc.etc.
Si, siamo degli irrimediabili romantici: nuovi ma non troppo. O meglio... vecchi, ma non ancora rassegnati.
 
old BerlusconiResta da capire come si possa pretendere un nuovo raccolto d'idee senza aver mai messo le vecchie classi politiche a maggese, e aver seminato altro.
Ma a riflettere di ciò, si sa: invecchia la pelle. Per cui facciamoci il politolifting e stiamo a vedere.

Almeno resterà la soddisfazione che: "Forza Italia non ha avuto altro leader al di fuori di me" e "il PD, c'est moi"... un modo come un altro di conservare alla storia il proprio profilo ancora florido, come le foto sulle tombe, a immortalare una maturità ancor pimpante ma mai così consapevole del suo tramonto.
MScar @ 10:30 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 14 novembre 2007 | in : mare mostrum, solo una pernacchia ci salverà

Spiegatemi bene, per favore, qual'è la faccenda: un cittadino italiano qualsiasi che fa il comico (perché tale è Grillo, sinché decide di rifiutare la scomoda responsabilità che la rappresentanza politica di chi lo sostiene gli imporrebbe) sbarca alla corte europea di Strasburgo invitato da un giornalista e un magistrato, persone la cui professione imporrebbe di tenersi fuori dalla politica, e inizia a screditare e delegittimizzare il suo Stato (attenzione: non il governo, lo Stato... che è fatto dagli italiani, vd. noi)?!

Gli europarlamentari, con in volto un'espressione tra il divertito e l'incredulo, si godono il siparietto.
Io , da italiana, muoio di vergogna e crepo di rabbia. Perché, sebbene su alcune cose dette da Grillo io mi possa trovare persino d'accordo, non accetto che mi si dia della mafiosa e non gradisco che a rappresentarmi ci sia una persona che non ho votato né io né nessun'altro.
Di proto-rappresentanti a legittimazione popolare ne ho le tasche piene... ma davvero il Papa non ci basta?!

A questo punto a Strasburgo vorrei andarci pure io, per far loro presente la situazione attuale di un giovane italiano rispetto al voto-rebus: il Cavaliere mi fa un po' senso, Fini si può tollerare ma non vedo alcuna speranza per le politiche sociali in questa destra; Prodi era probabilmente in età pensionabile già a 15 anni... come dire: è geneticamente vecchio; Bertinotti è "dead man walking" per  la sinistra radicale che ci richiede il suicidio pensionistico; Mastella è palesemente un lurido, Di Pietro è il suo fratello siamese, con la faccia spuntata sul posteriore; Fassino e Rutelli... chi?! Veltroni è l'uomo del "si potrebbe fare...", vacuo ed evanescente. Insomma riassumendo: nessuna sinistra né destra credibile e tutto il resto è DC.

ParlamentoItalianoDavvero ci resta solo Grillo?! Io non credo in lui, neanche un poco. E' un contenitore come un altro dello scontento, che in questo periodo cresce come una bufera: muore un giovane per l'errore di UN poliziotto e si attaccano le caserme. Brutto segno, di chi non sa fare differenze. Di chi si sa lamentare e basta perché vuole una soluzione facile e non comprende che per cambiare si devono rivoluzionare gli strumenti di democrazia che già abbiamo, senza crearne degli altri, senza distruggere le basi istituzionali della nostra civiltà ma rinnovando i nostri rappresentanti scegliendo possibilmente tra gente più giovane e più preparata. Costruendoci una classe politica ex novo (che non sia fatta di Franceschini e Brambille, personaggi di uno spessore politico pari alla carta velina), non invocando l'antipolitica.  Perché questa è solo un'altro modo di chiamare l'anarchia, affascinante quanto pericolosissima mania che prende nel bel mezzo delle più profonde crisi sociali e che porta a protoguerre civili dal sapore irrimediabilmente reazionario.
MScar @ 19:46 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
sabato, 10 novembre 2007 | in : son cose che capitano
STRIK700La lezione americana è questa: un'intera classe di lavoratori, la cui creatività è tra le più produttive d'america, incrocia le braccia perchè le majors non le riconoscono nessun contributo sul materiale distribuito via internet e dvd; combatte per i suoi diritti, stringe i denti e mette in ginocchio il sistema imprenditoriale più grande, potente e ricco del mondo.

Sono gli autori, coloro che scrivono i copioni di tutti gli show televisivi, le sit-com, le serie tv, gli spettacoli teatrali, i musical e i film che hanno conquistato anche il nostro pubblico... prendete Dr. House, Gray's Anatomy, Desperate Housewiwes, 24, Jay Leno, David Letterman... bene: adesso dite loro addio.
Perché non ostante le case produttrici abbiano comprato a peso d'oro, in vista dello sciopero, gli ultimi copioni, questi bastano, in genere, a stento per girare 3-4 puntate e negli U.S.A. già incominciano a girare repliche, repliche, repliche.

Se questo sciopero può dunque fiaccare l'andamento di alcuni show (diciamo pure che a Wisteria Lane *WARNING, SPOILER* prima di sapere quali vittime ha fatto l'uragano ci potrebbe volere anche un anno e a Brodaway per Natale non canterà più nessuno) può anche decretare la fine anticipata di molti altri.

La questione è intrigante: si tende a immaginare gli scrittori hollywoodiani come una sorta di nababbi: in realtà sono gli ideatori di una serie quelli che in genere si arricchiscono mentre chi firma le puntate o gli show televisivi sono persone che certo non muoiono di fame ma conducono vite piuttosto ordinarie e quello che chiedono, in realtà, è sacrosanto: i diritti sulle repliche in dvd e comprate o condivise in rete, come avviene per gli autori delle canzoni, ovvero che il loro lavoro gli venga retribuito per quello che vale realmente: una parte del valore del prodotto venduto non solo in un settore del mercato (la TV) ma in tutti quelli in cui viene esposto.

Al di là però della notizia accattivante, quello che mi colpisce è lo spirito, completamente diverso dal nostro, con cui si vede allo sciopero oltreoceano:  la partecipazione è altissima, gli attori e gli showman scendono in strada con chi "dà loro di che mangiare" e,  in generale, il pensiero di chi vede queste persone per strada col cartello è "non so per cosa stai combattendo, ma se scendi in piazza ne deve proprio valere la pena"... insomma: ci credono.

StrikingHousewives Magari questo dal nostro punto di vista può sembrare addirittura ingenuo, ma siamo noi ad essere impantanati in un sistema politico dove la protesta è merce di scambio che, a livello di considerazione popolare, suscita interesse scarso o solo momentaneo. Siamo non solo anagraficamente ma politicamente un popolo vecchio e fiacco, al punto che urlare "on strike!" con la loro forza, voglia, capacità ci sembra un gioco; dimentichiamo però che è così che gli U.S.A. hanno conquistato le loro libertà civili e vinto le loro battaglie di eguaglianza: mettendosi la mano sul cuore e cantando, ogni volta che lo sentono, il loro inno. Può sembrare stupido, davvero stupido, con tutti i morti nelle loro guerre... ma è anche grandioso, potente e, ai fini sociali, piuttosto sano.
MScar @ 18:34 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 06 novembre 2007 | in : solo una pernacchia ci salverà, non pev cviticave ma
isola2007Prima hanno mandato via i Famosi.
Poi una tempesta si è portata via l'Isola.

Insomma, in quella che si delinea sempre più chiaramente come l'edizione più pallosa del noto programma (assomigliando inquietantemente a un Grande Fratello de' poveri) nessuno ha ancora pensato di dire a Simona Ventura che vestir rosso è piuttosto indelicato, per una vedova.
MScar @ 20:01 | commenti (popup) | commenti