
La potenza di Delacroix, la nitidezza di David, uno studio della luce caravaggesco accentuato dall'assenza del colore e le scene di violenza urbana tratte direttamente dalle Banlieux. Tutto questo è Guillaume Bresson, che suggerisce una visione epica del contemporaneo, qualcosa a cui la narrazione video ci ha disabituato. Se si tratti di una cinica celebrazione dell'odio sociale o se tramite questa intenda cogliere un aspetto oscuro che rende affascinante e anzi bella, ai miei occhi, quest'opera... me lo sto ancora chiedendo.






































