Quest'uomo si chiama Dino Boffo, è il direttore del giornale "di ispirazione cattolica" Avvenire ed è gay.Anzi, per la verità è un molestatore gay.
In altri casi avrei potuto chiamare questa una manipolazione d'informazioni: in fondo la notizia dovrebbe essere che Dino Boffo è un molestatore mica che è gay, no? Oppure che è un uomo morbosamente innamorato che lotta per ricongiungersi col suo compagno in dispetto di regole sociali castranti, chissà. La realtà può essere vista in molti modi. Ma alla fine... no, Dino Boffo, il decennale direttore di Avvenire, è proprio un molestatore gay. Da bravo censore che per anni ha alimentato le colonne di un organo d'informazione della sua vomitevole ipocrisia marciando contro la felicità propria e di coloro che condividono la sua stessa condizione, negando dall'alto di una posizione di responsabilità sociale sé stesso e ciò che di onesto coltivava nell'ombra come un peccato di cui non pentirsi, se lo merita. Afangùl.
UPDATE:
Eppure (cazzo, in questo paese di m. c'è sempre un'eppure) onestà intellettuale vuole che tutta la vicenda mi susciti ribrezzo invece che l'iniziale, istintiva soddisfazione. Perché se da un lato vedere fustigato un fustigatore morale (paladino del "Family day") dovrebbe sollazzarmi, dall'altro vedere violentemente esposto alla gogna mediatica perchè gay (in realtà, prima ancora che perchè molestatore e comunque per una vicenda in piedi dagli anni '90 e che finora, casualmente, non aveva fatto notizia) chi ha osato pontificare sulla dubbia moralità del premier dall'alto addirittura di una "opposizione amica" mi sa tanto di regime.
E questo mette i brividi.





Metti un'estate a Villa Certosa...
Riporto questo articolo (peraltro di fine aprile) scovato per caso su Adnkronos perché un paio di volte la ricostruzione l'ho fatta anche io e gran parte della mia famiglia (femminile) fa la così detta "colata di gel" sulle unghie ogni 15 giorni. La faccenda non mi piace per niente.

E' tornato di moda l'antirazzismo: tutti i telegiornali oramai non fanno che denunciare le violenze che vengono perpretate giorno per giorno in questo paese vieppiù xenofobo.




































