
Che
sarebbe arrivata lo si
sapeva, ci si chiedeva solo
quando.
Ed eccola, l'
ordinanza-killer che impone di
bruciare le
ecoballe non differenziate nel termovalorizzatore di Acerra, con prospettive d'
inquinamento delle già
provatissime risorse locali
inimmaginabile.
Lo si sapeva che sarebbe finita così a giudicare dall'
andazzo:
l'iper-maxi-super commissario De Gennaro che,
come i bambini quando sanno che i genitori (l'
UE)
stanno per arrivare a controllare la stanza, cerca
spasmodicamente di
nascondere la monnezza dilagante qui e là
-o "stoccarla", come vi piace- addirittura individuando il
luogo ideale in
depositi abbandonati, senza parlare poi della
clamorosa marcia indietro sulle discariche, rivelatesi quasi tutte,
come dicevano i cittadini, assolutamente
inagibili. Questa è stata la
serietà sinora...
davvero c'era da star tranquilli?
Intanto, a parte il fatto che la
sottoscritta, quando ha accompagnato un'amica a casa con la macchina, per il solo fatto di essersi
accostata al camion della spazzatura in azione il tempo che quella scendesse, si é sentita addosso lo sguardo inquisitore di
4 soldati con fucile in mano (con dietro camionetta etc.) rafforzando il proprio convincimento di
trovarsi in guerra,
nulla è cambiato. Anzi,
piove sul bagnato... in senso tecnico: infatti nelle strade che confinano con le campagne, strabordanti di spazzatura, più vien giù acqua, più si accumula
percolato che cola, cola...
fin dentro i campi. Dove ci
mangiano le bestie, dove ci
crescono frutta e verdura.
Tutto ciò per vedere oggi, a
Medicina 33, il cd.
"vice commissario per l'emergenza sanitaria" cercare
pietosissimamente di dire che
no, la situazione
non è grave come sembra e
si,
è vero che ci sono i
depositi di sostanze tossiche ma stanno ancora
"controllando" e
si, nel casertano
c'è in effetti una maggiore incidenza di tumori ma è anche una zona
ad alta densità di fumatori.
Eccerto, vallo a spiegare ai
bambini,
certamente fumatori pure loro visto
che la Campania è,
casualmente,
la regione d'Italia con la presenza più allarmante di neuroblastoma.
Ma chi vogliono prendere per il culo: non occorre una laurea in tossicologia per capire
cosa sta succedendo, cosa
è già successo e cosa
continuerà a succedere a chi vive qui: le persone della mia generazione hanno già, dopo ANNI di
alimentazione compromessa, immesso nel loro corpo
tutti gli elementi in grado di sviluppare, in presenza anche di altre cause, un
tumore, e le generazioni che sono venute poi sono
sulla stessa strada.
Questa notizia ha dunque il sapore
non del danno ma della beffa che vien dopo: per settimane la televisione ha
deprecato chi
bruciava la spazzatura per la strada, dando addosso a dei poveri ignoranti che non sanno come devono fare... adesso
lo Stato, anzi,
"l' ho Stato", fa -molto più pomposamente- praticamente
la stessa cosa.
Allora, almeno, che non mi si venga a dire che la gente che scende in strada e va a combattere
-ciecamente e sconsideratamente, d'accordo, ma per i propri figli- è
tutta camorrista: NON E' VERO.
La violenza nasce dalla disperazione.
Qui le persone non hanno prospettive né di lavoro, né di salute, nè di sicurezza: non c'è più
speranza,
nulla...
che cosa le separa dalla rivoluzione? Se si è pronti a
darsi fuoco per la strada,
che cosa si ha più da perdere?