mercoledì, 14 maggio 2008 | in : non pev cviticave ma, zumpappàzumpa
color-of-musicOrbene siccome qualcuno è lungo tempo che mi chiede una playlist e siccome non ho i potenti mezzi atti a esportarla dal mio ipod e a mandargliela, mi sono risoluta ad aprire questa rubrica: in pratica ogni tot (spero con frequenza) posto 20 canzoni scelte casualmente che ascolto (e commento) in contemporanea  e condivido con voios -senza ripetizioni con altri post, è ovvio, altrimenti salto e vo avanti :) ...prima o poi finiranno, e la playlist sarà servita!

1) Elton John - Passengers ...che in partenza per un viaggio è l'ideale
2) Gloria Estefan - Hoy ...la grande latina, prozia delle varie Jlo etc., qui intensissima, quasi una Rosana
3) Suzanne Vega - Tom's Diner ... poesia minimalista puramente NY, il meglio -ovviamente- è nel finale: "I am thinking of your voice..."
4) Cake - The guitar man ...I terribili ragazzi di Sacramento, si torna alla mia grande passione: l'Indie Rock... divini
5) Mario Biondi feat. Neri per caso - What a fool believe ... commercialuzza, ma bella cover: un arrangiamento a cappella godibilissimo
6) Blondie - Sunday Girl ...una delle mie band preferite di sempre: non commento, sono troppo di parte e, sopratutto, sto già ballando tragicamente tentando d'imitare Debbie Harry
7) Peggy Lee - Fever ...puro sesso, Peggy si mangia Michael Boublé con tutta la panza (la musica sta tutta in 2 strumenti, pazzesco)
10) Gigliola Cinquetti - Qui comando io ...qua qualcuno storce il naso invece questa canzone è un capolavoro: è perfetta con un boccalone di birra in mano e c'è tutta la società italiana dentro (ancora, sigh)
11) Oasis - Let there be love ...quelle canzoni che ci ricordano che la grande musica si può fare anche oggi, tié
12) Chignon - Malaguena salerosa ...quel geniaccio di Tarantino l'ha scoperta e io chino il capo: puro rock messicano, gran finale in crescendo
13) Ornella Vanoni e Gino Paoli - Senza fine (live) ...semplicemente una delle più belle canzoni italiane mai composte, non va sciupata eh? mi raccomando, solo per grandi amori
14) Michele Zarrillo - Cinque giorni ...sebbene deplori l'autore con questa canzone ci sono cresciuta, cantavo il ritornello con le compagne di giochi per atteggiarmi, anche se non capivo niente  (invece è bella, solo che se l' Ipod mi propina un altro pezzo romantico finisco a fà capate nel muro)
15) Blondie - X Offender ...l'Ipod mi ha ascoltata! ancora Blondie, con una delle mie preferite... terribilmente sarcastici, come sempre (ricomincia l'imitazione di Debbie Harry plus falsetto, oh no)
16) Gnarls Barkley - Crazy ...Soul ed Elettronica, matrimonio che finisce in Chill Out... adoVo
17) 4 Non Blondes - Superfly ...brivido: da uno dei più grandi dischi del rock, chi si ricorda della Suprema Linda Perry?! (tra l'altro è pure nelle mie corde)
18) Aimee Mann - Today's the day ...poco conosciuta, grandissima cantautrice americana: fatevi un regalo e scopritela anche voi
19) Garbage - It's all over but the crying ...un'altra delle mie band preferite, riescono ad essere commerciali pur non tradendo una certa raffinatezza: di questi tempi, eroici
20) Gianna Nannini - Bello e impossibile ...ci voleva alla fine qualcosa da cantare a squarciagola! (oltre Debbie Harry) ...beh praticamente la canto così da quando avevo il pannolone... e intendo continunare (inoltre penso che questo testo sia una vera poesia, oh. vive la banalitè)
 
MScar @ 22:16 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, 21 marzo 2008 | in : me myself and i, zumpappàzumpa
musicIn genere mi rompo di fare quei giochetti che ci si passa di blog in blog ma questo qui mi piace da morire perché mi prende nel mio punto debole: la musica e poi... miii se ci azzecca!

Dunque, c'est facile:
1) mettere il proprio lettore mp3 in modalità riproduzione casuale
2) scrivere un avvenimento e premere play... verificare le corrispondenze :)
3) non barare! quello che capita capita!

Questi sono gli avvenimenti-base ma uff! se ne possono aggiungere a bizzeffe.

TITOLI DI TESTA - Blossom Dearie, I won't dance
Ecco. A dire che sono una persona decisamente contraddittoria.

NASCITA - Hedwig and the angry inch, Tear me down
Fantastico, mia mamma mi ha sempre detto che sono nata incazzata.

PRIME PAROLE/PRIMI PASSI - Dee Lite, Groove is in the heart
Già mi vedo tutta contenta che sculo per imparare a ball... a camminare.

SCUOLA - Tricky,  You dont' wanna
Ecco, non mi apprezzavano abbastanza per ciò che ero.Ok, magari i capelli color verde foresta in certi momenti non avranno aiutato.

PRIMO AMORE - Blondie, Call me
Eheheeheh è vero, io al primo amore... uno zerbino.

PENE D'AMORE - Carole King -You're something new
Life seemed oh-so-temporary /A case of here-and-gone /And I survived, just barely...

AMICIZIA - Marcella Bella, Fa chic
In effetti l'ipocrisia non è mia amica affatto.

LAVORO - Neffa, Il mondo nuovo
E' meglio una delusione vera che una gioia finta? U_U

MATRIMONIO ETC. - Tenco, Ragazzo mio
Ragazzo mio...un giorno i tuoi amici ti diranno che basterà trovare un grande amore e poi voltar le spalle a tutto il mondo no, no, non credere,no, non metterti a sognare lontane isole che non esistono non devi credere,ma se vuoi amare l'amore tu,...non gli chiedere quello che non può dare.

FIGLIO/i - Oasis, Let there be love
Per averlo ci vorrebbe una volontà d'amore infinita da parte mia e molto coraggio se penso che lo metterei al mondo in questa società.

CARRIERA - Peggy Lee, I don't know enough about you
In effetti carriera è per me parola ancora abbastanza sconosciuta.

VECCHIAIA - Daft Punk, Put your hands up in the air
Vecchiaia spirituale! Evvai, ho sempre sognato di diventare una vecchia hippie che viaggia per il mondo in sabot e capelli blu.

MARCIA FUNEBRE - Nancy Sinatra, These boots are made for walking
Mi piace talmente tanto che quasi quasi lo metto nelle disposizioni testamentarie.

TITOLI DI CODA - Carole King, We are all in this together
Non potevo pretendere epilogo migliore.
MScar @ 13:40 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, 14 marzo 2008 | in : me myself and i, chapeau, zumpappàzumpa, lacrimuzza
freddieSuccede che ieri sera facendo una pausa dal lavoro finisco su MTV dove trasmettono nientepopòdimenoché il concerto a Wembley dei Queen.
Finisce che mollo le carte dell'esame, mollo la preparazione della cena... in pratica mollo qualsiasi cosa e mi azzecco allo schermo con la musica a palla (suppongo che i vicini con i bimbi piccoli da mettere a letto mi abbiano davvero amata ma, beh, se lo meritano: sbagliano loro a non impostare l'educazione della prole su solide basi rock).
Così oggi ho pensato di riproporvi un pezzo che scrissi tempo fa sul mio mito (quello che se penso che è morto ancora mi salgono le lacrime agli occhi) tempo fa, in occasione delle celebrazioni per i (mi pare) quindici anni dalla sua morte.


Ma che ci vuoi fare, Farrokh, questi sono tempi strani. Chissà a quest'ora cosa ne sarebbe stato di te, magari alla fine ti avrebbero tagliato fuori dallo show business solo perchè fai di cognome Bulsara e se poi volevi un posto dove smalitre i sessant'anni in santa pace di tornare in patria manco a parlarne, nella tua (amata?/odiata?... certamente bellissima) Stone Town oramai ti avrebbero preso a sassate... non lo sai? dal 2004 l'omosessualità è vietata per legge a Zanzibar, anche se c'è un bar che porta il tuo nome.

 Ma figurati, a te che te ne frega ormai, Farrokh? Tu sei già oltre tutto questo, e magari lo eri anche quando cantavi a voce spiegata accanto a Monserrat Caballè "Exercises in free love", l'orgasmo più dolce, potente e meraviglioso che si sia mai osato mettere in musica... La malattia del nostro secolo ti ha scagliato da qualche parte veloce come una stella (chissà chi cazzo ti eri scopato eh? "mr. bad guy"...) e ci hai lasciato nei nostri bei casini così antichi (non dirmi poi che le guerre di religione e la discriminazione sono attuali, proprio tu, che sei nato in un ex porto di schiavi) senza più tue nuove canzoni, da pompare in macchina quando il cuore davanti la strada va al massimo, ma proprio al massimo, ed un istante quando lo spirito va a 100.000 km/h può diventare infinito... Io non so perchè ma tu potevi sentire tutto questo e lo mettevi in musica. Nessuno dopo di te. Nessuno mai.

E si sapeva nel mondo che tu eri speciale... la gente non è fessa Farrokh, per questo ti ha amato come eri, nello scandalo e negli eccessi ma -vaffanculo!- tu eri grande!
E adesso i tuoi che fanno? Continuano a incidere album dove inseriscono registrazioni-ghost della tua voce prima che morissi, mandano avanti tournée commemorative, cercano qualcuno che canti le tue canzoni al posto tuo, magari tra gli altri illustri, come Elton o George... ma non si può, e loro lo sanno di essere solo dei claun senza di te a questo punto, dei bravissimi claun che cercano di mandare avanti lo show.

Così anche stavolta prepareranno una grande festa... te si fatt viecch', Farrokh... lo sai? hai la stessa età di Bush. Ma io sono convinta che gli anni te li saresti portati meglio tu: magari ti cadevano quei dentoni giganti che tenevi davanti e finalmente con la protesi diventavi bellissimo, una vera regina... eppure, pensa te, proprio a Zanzibar hanno vietato di festeggiarti: dicono che ad Allah ci sta più simpatica Al-Qaeda ma io non ci credo tanto: prima di tutto l'Africa ha la memoria un po' corta se non si ricoda la tua entrata in scena al "Live Aid", e poi secondo me nel giardino con le mille vergini, o verginielli, o tutt' cos'... a spassartela ci stai meglio tu.

Pure se io e te non ci frequentavamo tanto, anzi, per essere precisi, non ci siamo mai manco incontrati, ti sembrerà strano ma qualcosa ci lega: il 5 settembre 1991 io avevo otto anni e perlomeno da tre eri il mio cantante preferito (grazie a papà mio che mi ha "educata" bene); ho aperto il giornale a caso e ho riconosciuto la tua foto, ho letto che eri gay (e che cavolo significava?!) e che eri morto. Così ho ripensato alle tue canzoni ed ho pianto un po'. Era la prima volta che piangevo per la morte di qualcuno e quel qualcuno eri tu. Poi sono tornata a giocare: niente di grave nell'economia dell'universo, ma io me lo ricordo che è stato importante. Forse perchè in fondo ero un po' innamorata,  e magari ancora non mi è  passata. Che ti devo dire? Sarà che avevi un nome d'arte stellare che faceva tanto "wow" (le bambine di otto anni sono sensibili a queste cose), sarà che in fondo un po' di quella tua velocità, di quella superpotenza da anni ottanta mi è rimasta dentro, ma in mezzo a questo momento così lento, così pff... "revival-mediocre-del-medioevo"... Freddie Mercury, un po' mi manchi.
MScar @ 10:27 | commenti (popup) | commenti
gran circo umanotico di Luigi SerafiniHo visto cose.
Ho visto la scaletta dei vincitori inversamente proporzionale alla mia:
1) Gazzè, che non è entrato nemmeno nella top ten
2) Tricarico, premio della critica (quello degli sfigati che mi piacciono: lo aveva sempre Bersani, per dire)
3) Cammariere, settimo.
Ho visto vincere "che Dio mi fulmini!" di tonno&gnocca e "il mio parrucchiere, poveraccio, è frocio ma non è colpa sua perché siamo tutti figli dello stesso Dio" della Tatangelo.
Ho visto diecimila bambini, vestiti tutti da piccoli folletti di babbo natale in marzo, ballare il tip tap peggio che a un saggio scolastico: bastava una bottiglia in mano ed era "Always Coca Cola" (si, questo era della quarta serata ma avevo momentaneamente rimosso l'orrore).
Ho visto Raimondo Vianello e Sandra Mondaini venire premiati mentre erano già in stato di mummificazione avanzata.
Ho visto dare il premio della stampa a una canzone fuori gara (piccola chicca del giorno prima: Baudo consegna alla Berté il premio città di Sanremo dicendole: "ho una motivazione" e lei: "ma và?!" ...RIBADISCO, IMMENSA).
Ho visto ben due marchette di Verdone nello stesso show, roba da manuale della marchettologia... ever.
Ho visto Toto Cotugno e Little Tony. Di nuovo. E tanto basta.

Intanto oggi si continua con Domenica In. Ma non hanno proprio voglia di andarsene tutti a casa eh?!

Non che pretendessi dal Festival risultati miracolosi, non che m'identificassi nei gusti dell'italiano votante il Festival. Dunque schifo localizzato, nulla di nuovo neanche da questo punto di vista, e solo una rinnovata, amara conferma dello stato attuale della TV italiana.

Allego questo splendido pezzo di Gabriella Ferri: "Andiamo a incominciare"... il collegamento con quanto ho scritto sopra non mi è proprio ben preciso, so solo che mentre scrivevo la canzone mi tornava in mente sempre più forte...



Con la mia tenda vecchia e sudicia,
sdrucita e rattoppata,
ho immaginato
di cercare amore,
ho immaginato
di trovare amore, amici e facce nuove
in mezzo a una piazzetta di borgata...

Avanti! Avanti! bel pubblico sovrano
e prepararsi il denaro nella mano
venite avanti, non fatevi pregare
che lo spettacolo
andiamo a incominciare!

Non abbiate paura della noia,
il rischio è nostro, sarà la vostra gioia
per ogni artista, al mondo, che lavora
c'è un pubblico che chiede: ancora! ancora!
e noi faremo di più e sempre meglio
per tenervi il cervello sempre sveglio
o almeno ci proviamo,
il circo resta, pure se crepiamo.

Niente paura, ci sappiamo fare
con la sua vita di luce artificiale,
il circo stringe senza fare male:
quando l'abbraccio risulta un po' più forte,
per troppo amore ci dà la mala sorte...
chi muore qui non lascia neanche traccia,
la sabbia copre, di colpo, la sua faccia:
nessuno pianga, nessuno si commuova,
ridi pagliaccio... non è una storia nuova!

Il circo è una pianta di follia,
specchio di riso e di malinconia:
cresce di notte su steli smemorati,
ed ha un fiore di petali sfacciati,
che gonfia piano, nell'alba e trasognati,
dentro alla nebbia di città malate,
aprendo la sua morbida corolla
e alzando le sue vele contro il cielo
mostrando una grotta che si... scrolla!

E mentre sale piano piano
quell'orgoglio del suo telo
rispalanca felice la sua bocca
con quel suo primo caldo e trepido
respiro che lo blocca,
come una nave
di fragili saggezze
di funi tese, che vibrano carezze,
di vecchi scherzi, di nuvole pagliacce,
di bocche larghe dalle cento facce,
di belve affamate senza cuore,
che insidiano la vita al domatore,
di acrobati... che volano sognando...
il terrore è nascosto in un sorriso,
inchiodato per bene in mezzo al viso...

Ahahah! Avanti! Avanti! bel pubblico sovrano
e prepararsi il denaro nella mano
venite avanti, non fatevi pregare,
che lo spettacolo
andiamo a incominciare!
MScar @ 20:22 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
nannaIeri sera non ce l'ho fatta ad arrivare fino alla fine, ora mi sono "aggiornata" ma poiché le canzoni in gara erano tutte scialbette mi dedico solo al programma.

Questa passerà alla storia come la serata più pallosa di sempre. Sanremo: ottant'anni e li dimostra tutti.

La scaletta sembra un mistero: a parte i Sonohra (quelli che "devono vincere, per cui li facciamo suonare quando la gente ancora non è in coma sul divano") questa edizione si ricorderà per il massimo rispetto portato agli esordienti (i ggiovini), la cui sfida, da piatto principale della serata, è stata indecorosamente declassata a contorno.

Finché era Giorgia, tutto molto gradevole e divertente. Poi ti aspetti qualche canzone in gara, invece arriva Jovanotti e mette radici sul palco... vabbè, ora sarà finita. Invece no: arriva la Mannoia, ed è subito flebo.

Già qui uno s'interroga: è passata mezza serata e di quelli in gara non s'è visto praticamente nessuno... in compenso però sembra il Festivalbar del '95. Allora diventi cattiva e cambi canale: scopri che sul 5 ci sono i Cesaroni... sgamati! è una battaglia a colpi di auditel,  ma di quelle tristissime, e peraltro la rai la sta perdendo. E di brutto. Mi dedico a ER.

Il resto è ricostruzione:
canta la sirenetta poi, in preda al terrore per il calo d'ascolto, ecco che ti ripiazzano un nuovo ospite (stasera, ospiti per tutti i gusti), si continua con la creatura sanremese di turno  (quella che poi arriva al terzo posto... come minimo, aggiungo io: si vede che non è una creatura sanremese di razza, quelle arrivano sempre e solo prime) e lo show va avanti con la frigida e i caciaroni ma... poichè troppa gioventù tutta insieme ci aviss fà male, ecco che alle 23.53, comprato direttamente a Mavia per dare il colpo di grazia allo spettatore corazzato (quello medio -me- già era salpato per il letto), arriva Gianni Morandi.
Ovviamente ora i Cesaroni sono finiti, ma è finita anche la lucidità mentale di chiunque la mattina si svegli prima della mezza.

Fanno poi cantare little Bob, e i romanacci... magari così qualcuno si è pure risvegliato dal primo sonno ma a far ripiombare anche i più tenaci nella fase R.E.M. ci pensano i Pooh (e con ciò possiamo affermare , dagli ospiti, che  il target d'età medio ricercato andava sempre più a salire d'età, come a dire: "tanto lo sappiamo che a quest'ora solo gli anziani che soffrono d'insonnia ce la possono fare").

Infine cantano i Milagro, ovvero i due poveri sfigati sacrificati sull'altare degli ascolti; per premio fanno il pieno di voti della giuria "di qualità" (con Moccia e Vaporidis? se... vabbè).

Poi premiano Nicola Piovani e infine, quando gli autori sono praticamente CERTI che non ci sia più rimasto nemmeno uno spettatore in piedi ad assistere allo scempio, ecco che "premiano" la Bertè: la fanno riesibire (non c'è manco il filmato on line, per dire) e le danno NON il premio della critica '08 (perchè lo può avere solo chi è in gara) MA quello mai ritirato dalla sorella Mia. In pratica, un cimelio al posto di un ciucciotto. La povera vecchietta piange commossa, i laidi presentatori (e la produzione tutta) sorridono sotto i baffi, felici di essersi levati sta rompicoglioni (però salvamaroni, ché ha fatto più ascolti lei di mezzo show) dal festival.

Infine si scopre che hanno vinto i 3mscielini il primo posto (tra l'altro il biondo sembra il figlio illegittimo della Nannini, magari in realtà è il frutto di una delle rare notti di sesso etero che si sarà concessa), i romanacci il secondo e la creatura sanremese di turno il terzo. Ammèn.

Io ero già nel mondo dei sogni, immersa nel baluginìo osceno che le scaglie del vestito di Andrea Osvart, in puro merluzzo, avean rifratto nella mia cornea, imprimendole nella psiche mio malgrado.
MScar @ 12:25 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
gazzè
Stavolta la serata l'ho vista pochino ma mi sono rifatta con i filmati on line per cui oggi si parla solo di canzoni... segue mia personalissima hit parade dei duetti:

1) Gazzé-Turci-Rei --> un delirio per le orecchie, fantastici
2) Berté-Spagna --> un'energia pazzesca: plagio o no fatto sta che la versione Ventura fa cagare e la versione Berté è un capolavoro... questione di stile, immagino
3) Cammarere-Costa --> la bossa nova a Sanremo mi ha commosso, classe immensa
4) Tricarico-Mago Forrest --> in realtà un finto duetto, ma trovo l'idea del mimo dietro interessante e poi ho deciso: canti come la canti (in parte è volutamente sguaiata, in parte ci è) la canzone è bellissima davvero
5) Grignani-Nomadi --> a volte il fatto di essere d'una bontà estrema fa dimenticare che oltre alla strafigaggine ci sia anche un talento: Grignani è bravo per davvero, e il duetto dà belle emozioni
6) Tatangelo-Bolton --> ovviamente è tutto merito di Michael Bolton, spero solo che con quella sua voce meravigliosa non sapesse che enormi minchiate stava cantando
8) Minghi-De donno-Cuneo --> l'arpa cambia un po' i giochi e rende più suggestiva questa turbo-canzone
9) Cotugno- Minetti --> la Minetti opera a cuore aperto e compie una prodigiosa rianimazione di questa canzone (p.s. che tette!)
10) Finley-Belinda --> starebbero più in alto, non fosse per la loro compagna che stecca paurosamente... l'avranno odiata
11) Bennato-Montecorvino -->logica vuole che se ripeti due volte la stessa solfa con sotto l'identico giro di note la noia avanza... e il tizio che gorgheggia in afragolese (no, non è straniero, ve lo dico io: è afragolese, sicuro) dietro non aiuta: peccato (ma al concerto del primo maggio farà furore)
12) Tiromancino-Di Battista --> il sax che accompagna è davvero molto bello ma non basta a salvare una canzone dalla melodia inconsistente e dal testo sinceramente odioso (troooppo populista: anche questa roba da concerto del primo maggio)
13) Zarrillo-Paola e Chiara --> anche con le spalline rinforzate, il duo non riesce a sorreggere la scontatezza della canzone
14) Mietta-Neri per caso --> le esibizioni a cappella fanno sempre grande effetto ma qui la canzone era banale e banale resta
15) Tonno&Gnocca-Los Vivancos --> non si può giocare alla Nannini senza essere la Nannini: più li sento, più penso che la stessa canzone, cantata e riarrangiata dalla sua autrice sarebbe stata un successo stratosferico ma purtroppo, così, non ce la fa proprio
16) Frankie HI NRG-Cristicchi --> non male, solo roba già sentita (altra carne al fuoco per il primo maggio)
17) Venuti-Denovo --> nemmeno la senti che già non ti ricordi come fa, inutile
18) Little Tony-Gipsy Kings --> peggio del coro non credo si potesse fare e invece esce fuori sto ennesimo papocchione latino che distrugge quel minimo di decenza della canzone (la quale sarà di certo la più amata dalle settantenni)
19) L'aura-Rezophonic --> la replica coatta di Elisa sforna un'altra canzone che si assume essere alternativa invece è solo banale; da soli i Rezophonic l'avrebbero cantata anche meglio
20) Moro-Curreri --> il primo palesemente non sa cantare, il secondo è comparsa fissa a Sanremo, ormai
21) Meneguzzi-Hadley -->se vuoi fare lo "splendido" e portare un ex Spandau ballet in duetto con te, almeno vedi di non predere stecche clamorose, che gli fai venire (era evidente) lo schifo di cantare con te (ah!cosa non si fa per soldi)

*) Yael Naim --> tutto quello che volete, ma una francese che canta in inglese nun se po' sentì
*) Marc Yu -->  bravissimo, certo... l'ennesimo fenomeno da baraccone che finisce fallito di 30 anni e alcolizzato perso (tristezza)
MScar @ 13:07 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
loredana bertèDeve vincere lei, deve vincere lei, deve vincere lei. Punto e basta.

Ok ora possiamo parlare della seconda serata di sanremo.

Solo poche annotazioni:
In generale questa seconda serata l'ho trovata più movimentata e interessante della prima, di certo Bianca Guaccero (cui natura ha dato un volto bello ma piuttosto volgare) disintegra la matrioska. La ragazza ha carattere e la proto-pizzica che ha ballato mi è piaciuta.

Romeo e Giulietta di Cocciante (lui sempre più Louis XIV) sembra na messa cantata... ma da Requiem.

CANTANTI
-tutti i "ggiovani" che mi piacevano non sono passati, per la sirenetta e i romanacci va beh, ma quei Sonhora e Jacopo Troiani (il ritorno delle creature sanremesi) non si possono né sentire né guardare;
-i Finley, look da buttare ma meglio di quanto mi aspettassi: fossero stati in america erano già delle superstar.
-Cammariere bravo come al solito ma nel complesso fa morire di sonno
-Minghi pietoso... e basta
-Mietta smietta qui e là: non fa danni, non fa emozione, non fa niente
-Mario Venuti idem, del tutto superfluo
-Little Tony con una qualche dignità anche se deve prendere quelli del coro (prima di tutto sua figlia) e scaraventarli giù nella gola che separa il diamantone osceno dalla platea, ad uno ad uno
-Gianluca Grignani non pervenuto... peccato, alla prossima vi dico
-Tiromancino sospendo il giudizio: di solito adoro Zampaglione ma qui non mi ha convinto... nel ritmo prima che nel testo che -comunque- mi sembra troppo populista... così è facile
-Il tonno e la gnocca... un brano degno di aprire una telefavelas argentina in onda su reti private il primo pomeriggio ma il vestito di lei (e il culo) erano entrambi da 110 e lode: canti o no, in questo paese la ragazza farà strada

Piccola notazione per Valeria Vaglio con la lesbo-song: d'accordo che più che cantare la tipa si confessava al microfono ma di certo la sua canzone era meno scontata di quella tatangelesca e molto più seria nell'affrontare la tematica... ma com'è possibile che non se l'è filata nessuno?! BAH

Seconda piccola notazione di uno che ieri mi sono persino dimenticata di recensire, tale ricciolin-Sanzotta: oggi tutti a sperticarsi di lodi per lui: "si rifà a Bob Dylan, ai Tiromancino"... ma Bob Dylan un par de...!!! sto tizio non è in grado di leccare la merda dalle scarpe del suddetto, e manco da quelle di Zampaglione: è un piscione-copione che si atteggia a sessantino, un pessimo, il primo che caccerei a pedate con la sua canzone impegnata ad hoc... DUNQUE VINCERA'.

Infine torniamo a bomba: ma vi siete resi conto che da quando è entrata in scena (come una belva in cerca della preda: Del Noce), Loredana Berté ha eclissato chiunque perchè il festival era lei?! A parte la canzone, unico vero puro rock che si sia sentito in questa accozzaglia neomelodico-popposa, a parte il look savonarola-dark appena uscita da Matrix-però-coi-cuscini-dell'-hotel, la PRESENZA SCENICA, dico.
IMMENSA.
MScar @ 10:24 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
sanrPoche annotazioni sparse su Sanremo:

SCENOGRAFIA
Oribbile! E' il ritorno alle oscenità tecnologiche anni '80; l'orchestra divisa soffre e fa soffrire chi canta, i direttori d'orchestra non sanno dove mettersi e il diamantone centrale è inguardabile --->effetti speciali rubati ai Pooh

CONDUTTORI e OSPITI
-Pippo Baudo riesce ad essere autocelebrativo pur senza celebrarsi ed è palesemente pensionabile, sopratutto nei suoi "tempi comici"--->Donna Rosa con Lenny Kravitz è stato per me il colpo di grazia
-Chiambretti peggio ancora: non fa ridere in nessun modo (la gag dei Pippi è loffissima), è triste e per di più è brutto--->dov'è finito l'omino volante?
-Andrea Oswart è carina (e inutile) ma per favore toglietele quel rossetto rosso fuoco --->acconciata come una matrioska, che originalità
-Del Noce, cerca di ridere alla gag che apre lo show e, nel complesso, la più triste di tutte--->coraggioso
-Morandi... stava andando a registrare Amici ma poi l'hanno dirottato sull'Ariston --->Modugno, nella tomba, si rivolta ancor
-Verdone, chiaramente presente solo per marchetta, non fa ridere e poi si scusa: "abbiamo organizzato tutto all'ultimo momento" ---> ma i soldi te li sei presi lo stesso! professionismo pari a zero
-Alba Parietti, la sua coscia resiste --->onore alle armi
-Lenny Kravitz ormai è la copia di sé stesso --->per me, da 5 in poi, il nulla

CANTANTI
-Meneguzzi sembra uscito da Amici, e per me può pure rientrarci ---> che cafardume, cravatta bianca su fondo nero, pessimo
-Fabrizio Moro non cantava, soffiava nel microfono---> mi sa che il sanremo passato l'ha seppellito
-Andrea Bonomo, un incrocio tra Francesco Renga e gli Zero Assoluto, categoria ululatori: li odio--->fin qui un sanremo da lupi
-Toto Cutugno, non pervenuto--->né a me, né a sé stesso
-Frankie Hi NRG, ero andata a fare la pipì
-Giua è la raccomandata del festival: conosce i gialappini, Pippo la benedice con bacio ed è tale e quale a Fiorella Mannoia---> tesoro però rivedi l'accento, ancora non sei una cantante folk-popolare
-Cantanto folk-popolare lo è però Bennato Bennato (Eugenio) che ci propone una canzone io-sono -del-sud-e-le-mie-coriste-deppiù-siamo-tutti-del-sud-w-il-sud-il-sud-è-cultura
-si-c'è-la-monnezza-ma-anche-tante-cose-belle
--->almeno un po' di ritmo ce l'ha
-Anna Tatangelo con la canzone sentimental-ricchiona è inqualificabile,  da pena: palese il tentativo di raccattare il voto impegnato-commosso --->la carrettata di luoghi comuni sull'amore omosessuale più indecorosa che si sia mai vista
-Frank Head, scopiazzano quà e là, mischiano, fanno caciara e non sono simpatici---> nel complesso, quattro turzi
-L'aura gorgheggia e rigorgheggia ma chi ci capisce è bravo --->accidenti però, quanto è brutta
-Max Gazzé imperat... si s'impappina con le effe (cioè le esse) ma mi piace --->Look ancora più Frank Zappa del solito, di classe
-Melody Fall, teribbili: domani saranno su Cioè e avranno il maggior successo --->qualcuno gli spieghi che tanto, tanto tempo fa esistevano i The Cure
-Delirio Tricarico: sul palco dopo essersi tirato più piste di quante ce ne siano a Malpensa, distrugge una canzone peraltro bellissima--->Capa e muro gli faciss

Di tutti gli altri mi sono già scordata.

Ma poco importa: tanto domani verrà Loredana Berté e li ucciderà tutti (magari canta una chiavica ma io intendo in senso tecnico: come minimo mi aspetto che si scagli fisicamente contro qualcuno, perché che con l'asta del microfono sfasci il diamantone osceno mi sembra sperare troppo)
MScar @ 12:26 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
faithfull4everNessuno al mondo mi avrebbe impedito d'esserci, pure in catene sarei andata... Marianne Faithfull torna alla ribalta con un film delizioso, provocatorio, indecente e dolcissimo... proprio come lei.
Piccolo reminder per chi non sapesse di chi io stia parlando: sacerdotessa assoluta del rock (di cui accludo luminosissimo esempio ), fidanzata storica degli anni d'oro di Mike Jagger (uno così eh, che le ha dedicato appena appena "She's a Rainbow", un altro capolavoro totale) e  attrice più che discreta, è davvero arduo riconoscere nella goffa donna di mezza età protagonista di Irina Palm quest'icona del nostro secolo, eppure dai primi piani emerge quest'energia tremenda, il "fuoco negli occhi" che fa così gioco al suo personaggio: una donna repressa e timida che trova il coraggio di finanziare l'operazione-salvavita di suo nipote facendo seghe e diventando una "star" nel suo settore.
Irina_Palm.sized
Ironico, dissacrante, inaspettato
, questo film mi ha ricordato tantissimo "Little miss Sunshine"; in più, cosa assai positiva, il tema "scabroso" ha il magico effetto d'allontanare tutta la massa di spettatori-pecora e "bene", sicché al cinema si sta "in famiglia" e ci si gode davvero lo spettacolo ... IMPERDIBILE.

N.B.
A fine film non c'era donna in sala che non si stesse interrogando, a voce alta o solo nel pensiero, se con i tempi che corrono non sarebbe valsa la pena di cambiare "carriera" :)

*che bello, è il secondo post "chapeau" che scrivo oggi, questo per due motivi:
1) è stata una settimana culturalmente proprio interessante e nu poco ce vulev'...
2) sto adottando la precisa politica del "non intendo farmi intossicare più di tanto dal casino che si sta fidando di combinare Mastella, tiè".
MScar @ 19:09 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 03 ottobre 2007 | in : me myself and i, zumpappàzumpa
garbageDa qualche tempo è uscita la prima greatest hits dei Garbage, la mia band preferita di sempre.

Festeggiano così 13 anni di successi ed io, che non mi sono persa nemmeno uno tra loro cd, singoli, registrazioni dal vivo e paccottiglia varia, ne approfitto per fare il bilancio.

U.F. '94... cacchio, una bambina!
Ma come ti fanno a piacere i Garbage a 12 anni, dico, devi essere una spostata per fare di Queer la tua canzone preferita.

E in realtà, diciamolo, disadattata lo ero non poco... e disperata,  e confusa.
Ora sono presumibilmente ancora un po' di tutte queste cose ma in modo più edulcorato, pronto ai compromessi di una vita piacevolmente egoista e borghese: Courtney, Deborah, Cindy, Annie e le altre... sono tutte invecchiate, hanno messo su famiglia pure loro.

Vorrei capire, se allora sono diventata così grigia -o magari così rosa, che è peggio-, come mi facciano a piacere ancora i Massive Attack e i Depeche Mode, e come tutto questo conviva in armonia con Ella Fitzgerald,  in me, adesso.

Maturità, parola strana.

Cambio io e cambiano pure le prove della vita: quand'ero "dura e pura" sembravano cadermi addosso come macigni per cui le dovevo sbriciolare di potenza, a pugni in alto... e adesso che tengo le braccia abbassate affidandomi a corazze-faccia di gomma, sembrano più lunghe e sottili, come spilli acuminati in grado di penetrare qualunque cosa... e io mi ritrovo a verificare quanto ho dura la pellaccia, quanto posso sanguinare, quanto a lungo, resistendo e continuando col sorriso sulle labbra a inghiottire chili e chili di quotidiano stress, potrò imputridire dentro senza corrompere il bel rosa dell'incarnato.

Shirley Manson continua a urlare nella cuffia ricordandomi che alla fine la Gran Rabbia, il nemico, è sempre lì che non mi abbandona un attimo, sono solo io ad essere diventata più labirintica per incanalarla meglio, perchè non mi faccia esplodere... ma a volte finisco anch'io per perdermi e non so più chi sono, cosa voglio, se la felicità che sto cercando di costruirmi, la solidità economica e tutte queste belle cosine annesse non siano che altro la morte per soffocamento di quella cosa sola ma splendente che a un certo punto della mia vita ero diventata.

E' pur vero che splendere in un buio totale è inutile, fallimentare di per sé, così com'è vero che questo è uno sfogo degno di un'adolescente in sindrome premestruale dopo che il ragazzo l'ha mollata, e che io manco di tutti e tre questi requisiti: è un senso di rimpianto inutile quello che mi prende, dovuto a una paura fottuta per quello che mi aspetta e a qualche delusione rimasta sullo stomaco.

In realtà non è cedendo alla normalità che mi comprometterò e, quanto è vero Iddio, essere cattive è molto più facile a volte, terribilmente allettante... pure il momento di essere sereni, di non aver il terrore di volerlo e poterlo essere, è arrivato. Le difficoltà dell'Hyper Pop, evidentemente, seguono al Punk un po' per tutti quelli che del passato serbano ricordi agrodolci... incredibile: in Tell me where it hurts sembra di sentir cantare Chrissie Hynde.

(Ah, e già che siamo in tema di musica... ai Tokyo Hotel e a tutte le altre creaturine incrocio-genetico tra Britney Spears, i Take That e quel che resta di David Bowie... siete tutto e niente, un'accurato melange orecchiabile di tipo nostalgico-barocco-alternative, roba da teenager che in fatto di musica devono magnà pane e che nella migliore delle ipotesi se arriveranno a capirne qualcosa ripenseranno a voi come dolci errori di gioventù... siete carucci, questo si... ma comunque oggi sono di buon umore per cui... andate affanculo và!)
MScar @ 17:55 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
mercoledì, 12 settembre 2007 | in : son cose che capitano, zumpappàzumpa
euro

E sale e sale e salirà
Quest'ansia che ci unisce
E passa ma non passerà
Quest'attimo che cresce...

Pino Daniele dixit.
MScar @ 19:59 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 12 agosto 2007 | in : me myself and i, zumpappàzumpa

A him, a she, a both...
Courtney Act, semplicemente.

Ho visto dal vivo questa fantastica drag rivoluzionatrice dell'Australian Idol (gli "Amici" di MdF de 'noartri) al Soho Revue Bar (e poi non dite che non frequento bei posti... anche se ce so' capitata per caso e vabbè -_-) in London.

E' bravissima e -checchè ne pensiate- mooolto sexy *_*

Più ne conosco, più penso che i trans siano creature fantastiche e dolcissime, piene di humor.

Bacioni vacanzieri e, restando in tema di trasgressioni, con lingua.
MScar @ 21:24 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
domenica, 10 giugno 2007 | in : zumpappàzumpa

Ecco una canzoncina che mi fa impazzire da settimane e che ho trovato solo in versione-spezzone...

E' "Small is tremendous" di Zoe Lewis, una cantante della mia amatissima Provincetown il cui disco (tanto per cambiare) in Italia non è uscito...

Ascoltatela... vi dice niente?! Beh se vi suona familiare è perchè l'avete già sentita: in versione remix infatti è il jingle dello spot "Mini Pringles"...

Chi me la trova intera e me la passa... mi fa un regalo :D
MScar @ 21:58 | commenti (popup) | commenti